Stele Verrucola 28 Stele Verrucola 28 Stele Verrucola 28
Stele Verrucola 28 Stele Verrucola 28 Stele Verrucola 28
Stele Verrucola 28 Stele Verrucola 28 Stele Verrucola 28
Torna alla pagina introduttiva in Italiano Clicca qui per scriverci ora!Clicca qui per scriverci ora!Clicca qui per scriverci ora!


Arcola - un paese medievale - una storia millenaria
(Il Castello voluto da Roberto Perroni e la Torre pentagonale, monumento storico, restaurata dall'architetto Alfredo d'Andrade).
Chi Siamo
Cosa vedere - Il Paese, i dintorni, indicazioni turistiche e curiosità
Come contattarci e come raggiungerci
Ospiti famosi al Luni B&B
Siti amici
Torna Indietro
Chiamaci ora gratis! Con Skype!Chiamaci ora gratis! Con Skype!
Chiamaci ora gratis! Con Skype!
Pubblica su Google Buzz!
Pubblica su Google Buzz!
Luni B&B è su Facebook!<br>Mi piace!
Luni B&B è su Facebook!
Mi piace!
Clicca qui per scriverci ora!Clicca qui per scriverci ora!Clicca qui per scriverci ora!
Valid HTML 4.01 Transitional

scorcio panoramico di Arcola da Via Gaggiano con veduta della Torre pentagonale della Chiesa di San Niccolo e del suo campanile Scorcio panoramico di Arcola da Via Gaggiano con veduta della Torre pentagonale, della Chiesa di San Niccolò e del suo campanile.
arcola-il-castello-opera-del-cavalier-ufficiale-roberto-perroni
S
ulle rovine dell'antico Castello feudale, per saggia tenace iniziativa del cav. uff. Roberto Perroni, allora alla direzione del comune, nel 1884 venne costruito il nuovo Castello ad uso di palazzo comunale, nello stesso stile elegante e severo del Medio Evo.
arcola-lapide-murata-sulla-facciata-del-castello-comunale-recante-gli-stemmi-di-genova-e-di-luni-ed-arcola-ormai-illeggibili All'entrata del palazzo è murata una lapide, mezza cancellata e poco intelligibile, che però lascia scorgere dalle cifre la data 1350; vi si vedono pure oscuramente gli stemmi di Genova, Luni ed Arcola; i due ultimi sono quasi cancellati.
arcola-misura-per-vino-meza-barrile-da-vino-di-genova-de-pinte-trentanove-del-ano-1601 A lato della Torre Pentagonale resiste al tempo una misura da vino Genovese del 1601 su cui si legge ancora perfettamente la la seguente frase:
"MEZA BARRILE DA VINO DI GENOVA DE PINTE TRENTANOVE DEL ANO 1601"
arcola-la-torre-pentagonale-vista-dalla-piazza-lastricata-antistante-il-palazzo-comunale-il-castello All'estremità occidentale del castello s'erge imponente nella sua grigia mole, la Torre Pentagonale, alta venticinque metri e di altrettanti di perimetro, restaurata dall'illustre architetto di origini portoghesi naturalizzato italiano, che molto ebbe a cuore l'architettura del nostro Paese: Alfredo Cesare Reis Freira de Andrade, conosciuto anche semplicemente come Alfredo d'Andrade (Lisbona, 26 agosto 1839 - Genova, 30 novembre 1915), che la fece dichiarare monumento storico e che, nuovamente restaurata in tempi recenti, è stata resa visitabile. Per le visite occorre rivolgersi all'Ufficio della Pro Loco di Arcola sita in località "Ponte di Arcola" in Via Luigi Valentini, 197 19021 Arcola SP tel.: (+39)0187 986559.

Durante l'ultimo restauro la Torre Pentagonale è stata purtroppo privata di un simbolo che, in tempi non lontani, contraddistingueva il carattere ormai volto alla pace della sua maestosa costruzione: sorgeva infatti sulla sua sommità un rigoglioso albero di olivo, nato spontaneamente, che affondava le sue radici tra le pietre della torre stessa. Una volta sradicato, non è più stato ricollocato, neppure in vaso.

arcola-il-castello-medievale-e-la-torre-pentagonale-visti-dalle-scale-del-vecchio-asilo

C
aratteristica
peculiare dei due edifici, Torre e Castello, più unica che rara in Italia, sono i merli Guelfi della torre che si contrappongono a quelli Ghibellini del castello. Diatriba familiare o errore di ristrutturazione?

Il Castello doveva poi essere tutt'intorno protetto da mura e circondato da fossati, come dimostrano tutt'oggi le tracce ancora esistenti.
arcola-suggestiva-ed-inusuale-veduta-della-torre-pentagonale-e-del-castello-sede-degli-uffici-comunali-sullo-sfondoLa torre sorge da un ampia base gradinata, a muri pieni, in conci di media grandezza, cementati in calce mista a coccio tritato, secondo una tecnica basso-romana andata generalmente in disuso nel secolo X, con scarse luci e con la porta soprelevata sul piano di base. (alla quale si accedeva mediante una scala mobile).

La torre ha pagine di storia da raccontare, episodi di guerra, pagine eroiche raccolte in polverosi volumi che i suoi merli sbrecciati rievocano.

Nella fantasia d'uno scrittore romantico questa torre, che si slancia ardita nei cieli, può sembrare la sentinella vigile che vegliava un giorno sui tetti neri ed affumicati delle case accerchiatesi strettamente intorno ad essa come in cerca di protezione e di aiuto, scrutando assiduamente giù nella valle, per i campi, che la folta vegetazione rende ancora più lontano, verso Luni, verso la Toscana, per scoprire gli agguati dei soldati di Castruccio Castracani, che, inebriati dalla vittoria riportata sui Guelfi, tentano l'assalto ai castelli liguri, o può raffigurare il fantasma del guerriero che, nella notte silenziosa e buia, desta il popolo dormiente, additando laggiù, alle falde dei monti liguri, scoscesi e dirupati, sui fianchi insidiosi dei contrafforti, avanzare minaccioso e terribile l'esercito dei Genovesi, pronti alla conquista.

Tutte le foto pubblicate sono di proprietà del Luni Bed and Breakfast © 2003/2012. É vietato l'uso e la riproduzione anche parziale non autorizzata



Torna Indietro








© 2003-2012 Luni B&B
E' vietato l'uso e la riproduzione totale o parziale, a qualsiasi titolo, di testo, codice ed immagini presenti in questa pagina, per finalità diverse dalla visualizzazione della pagina stessa, se non si è stati preventivamente autorizzati dal Luni B&B o da chi ne detiene il copyright. Ogni abuso sarà perseguito a norma di legge.

Sito etichettato ICRA - FOSI
Sito etichettato da ICRA: Internet Content Rating Association - FOSI Istituto per la Sicurezza Online della Famiglia